CALCIO SERIE A

La Spal perde i pezzi ma resiste

di Paolo Negri

I biancazzurri a Firenze interrompono la serie di vittorie consecutive della Viola e proseguono a loro volta la propria striscia di risultati positivi. Ma l'infermeria ora è ancora più affollata: stop anche per Costa e Mattiello 

Fiorentina-Spal, i cori spallini a fine partita

FERRARA. Il 7 giusto è quello della Spal. La Fiorentina non centra la vittoria numero 7 di fila. I biancazzurri invece raggiungono l’obiettivo: 7 risultati utili consecutivi. Lo fanno spezzando la serie della squadra più in forma del momento, e ci riescono nell’occasione più improba già che sono bersagliati da una serie di infortuni (prima della gara e durante la stessa) che stroncherebbe chiunque. Per la salvezza è un passo avanti certo non decisivo ma pesante.

Spal amputata dell’intero centrocampo titolare: Grassi, Schiattarella e Kurtic tutti fuori per infortunio. La linea mediana è del tutto inedita, già che ai lati del a lungo inamovibile Viviani giostrano Everton Luiz (alla terza presenza dall’inizio) e Vitale (al debutto dal primo minuto). Indisponibile anche Dramè; al centro della difesa rientra Vicari che ha scontato il turno di squalifica, mentre il laterale Mattiello recupera per la panchina. In attacco mister Semplici opta per Floccari al posto di Paloschi: mestiere e capacità di raccordo in una giornata in cui i biancazzurri lamentano assenze pesantissime.

La Fiorentina è quella annunciata. Out solo Badelj e Thereau, infortunati di lungo corso. L’avvio è di marca viola, che poggia tutto il gioco sulle iniziative di Chiesa, il cui repertorio è vastissimo: scatti, finte, doppi passi, cross, conclusioni. Sofferenza all’ennesima potenza, ma questa Spal quadripallica non ci sta.

Costa dimostra a Chiesa che non ci sta a fare da mero spettatore, sprinta, guadagna una rimessa; da lì palla in area, mischione e rigore per i biancazzurri. Ma quella tra la Spal ed i penalty è una lunga, eterna, tormentata ed infelice storia. Tanto che dopo quasi due minuti il Var richiama Orsato, solerte ad annullare la sanzione dagli undici metri. Non scomodiamo gli isterismi verbali post-madrileni di Buffon. Diciamo solo: c’è qualcosa che non va.

Dopo uno spavento sull’asse Chiesa-Simeone, la gara si equilibra. Fiorentina a fiammate, ma Spal che appena può osa, spinge, guadagna campo. Lazzari devasta la fascia destra e due suoi spunti imperiosi creano timor panico nella retroguardia viola. Col passare dei minuti, però, la squadra di casa riassume ed intensifica il comando, preme, crea occasioni a iosa. È quasi un tiro al bersaglio, che non si concretizza un po’ per imprecisioni viola, un po’ per un paio di grandi parate di Meret. Al riposo, lo 0-0 per la Spal è un bene prezioso.

Nella ripresa subito novità. Fuori l’infortunato Costa (anche lui!), rilevato Mattiello. Semplici ridisegna la Spal col 4-4-2: Cionek-Vicari-Felipe-Matttiello; Lazzari, Everton Luiz-Viviani-Vitale; Antenucci-Floccari. I biancazzurri reggono bene, e non si limitano a quello. Entra Paloschi (per Floccari), arrivano due belle chances: sulla prima, nessuno segue la giocata iper interessante di Antenucci; nella seconda circostanza - ottima ripartenza - Vitale sbaglia la scelta finale.

Sensazione: match nella sua fase decisiva. Fiorentina minacciosa due o tre volte, ma - dopo - è la Spal a mangiarsi le mani per due occasionissime non colte, una con Vitale a due passi dalla porta e l’altra con Viviani che non tira e non serve bene Antenucci. Parentesi: nel frattempo i biancazzurri hanno perso anche Mattiello, subito re-infortunatosi. Schiavon viene inventato terzino sinistro. Biraghi si divora il gol. Mamma mia, che fase!

Pioli mette anche Gil Dias togliendo proprio Biraghi: massimo sforzo toscano. La Spal resiste con le unghie e con i denti, Paloschi fa un lavoro titanico, Meret sfodera la prodezza su Gil Dias che poi al 90’ evita Schiavon e Vicari e fortunatamente mette a lato. Tre di recupero, infiniti. Fort Spal resiste, vana per la viola l’ultima stoccata di Pezzella. È un punto di incommensurabile importanza, per le circostanze, per il momento, per tutto. Biancazzurri eroici. +1 sul Crotone, in pratica +2 grazie agli scontri diretti. Sotto col Chievo.