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Nuovi arrivi al Mantello in maggioranza stranieri

Il secondo bando per diventare beneficiati dell’emporio solidale “Il Mantello” si chiude il 15 settembre e fino ad oggi non pare aver mobilitato i bisognosi della città, in particolare i residenti...

Il secondo bando per diventare beneficiati dell’emporio solidale “Il Mantello” si chiude il 15 settembre e fino ad oggi non pare aver mobilitato i bisognosi della città, in particolare i residenti ferraresi. «In effetti le domande che abbiamo raccolto sono in gran parte di persone straniere» sottolineano Anna Zonari ed Enrico Ribon, i responsabili della struttura e del bando. Poiché dalla porta aperta il 15 maggio entreranno 50 famiglie bisognose di sostegno, e la suddivisione degli attuali 67 nuclei è perfettamente bilanciata tra italiani e stranieri, la prospettiva è di un mutamento significativo della formula alla base del progetto dell’emporio solidale. Perché le famiglie ferraresi di nascita tendono a non rivolgersi al Mantello? «C’è un approccio diverso, è vero - riconosce Ribon - Le famiglie italiane hanno remore psicologiche, forse anche meno informazioni perché non sono inserite in circuiti di assistenza che gli stranieri, invece, conoscono da subito, non appena arrivati sul territorio. Anche per questo abbiamo cercato di potenziare l’informazione usando anche i canali non convenzionali, come far inserire gli avvisi del bando nei diari dei bambini a scuola».

Più complicato garantire il massimo di privacy o il totale anonimato, che sarebbe senz’altro gradito ai bisognosi ferraresi. La graduatoria di chi presenta domanda di accesso al Mantello non è pubblicata, mentre resta sempre visibile ai diretti interessati, ma la spesa a prezzi scontati la deve fare il beneficiato, non possono esserci deleghe. «Noi abbiamo necessità di coinvolgere direttamente i beneficiari, fa parte dell’essenza del progetto - fa presente Ribon - All’accesso al market noi infatti aggiungiamo un affiancamento per capire come si è finiti in una situazione di povertà e quali leve si possono attivare per uscirne (ricerca lavoro, nuova formazione, miglioramento lingua per esempio). La partecipazione diretta e convinta degli interessati è quindi indispensabile».

Il carattere non esclusivamente assistenziale del progetto Mantello è testimoniato dal reddito Isee per l’accesso, che sta tra 3 e 10mila euro l’anno (non zero, dunque); il sostegno resta temporaneo, da un minimo di 6 a un massimo di 18 mesi, e in corso d’opera possono esserci uscite.